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Giuseppe Caso: "A chi mi ispiro? Alla mia famiglia. Indosso la 30 perché..."

di Filippo Pelucchi

Giuseppe Caso è stato uno degli innesti del mercato di gennaio biancorosso. 8 presenze, un gol contro l'Entella e tanta voglia di incidere in queste ultime sei gare che possono vedere il Monza tornare in Serie A. Sul profilo Instagram di AC Monza è intervenuto rispondendo alle domande dei tifosi proprio il giocatore biancorosso. Qua di seguito un estratto delle sue parole.

Come si stai trovando a Monza? Con chi hai legato?

"Mi sto trovando benissimo tra staff, la città bellissima e la società. Ho legato più o meno con tutti, con Ravanelli ho legato a Frosinone e ho ritrovato una amico".

Il più divertente in squadra?

"Tanti sono divertenti, è un gruppo veramente solare. Penso a Birindelli, Ravanelli, Keita, Maric, sono tutti ragazzi divertenti".

Il tuo idolo da piccolo?

"Mi sono sempre piaciuti Carlos Tevez e ovviamente sono cresciuto con Maradona, che per me è stato un giocatore incredibile".

A chi ti ispiri?

"Alla mia famiglia, da quando sono piccolo mi sono sempre ispirato a loro".

La tua velocità massima?

"37.28 km/h, me lo ricordo perché è il dato, da quando si registrano queste statistiche, della velocità massima registrata per un calciatore italiano e una delle più veloci al mondo".

Perché il numero 30?

"Era una delle poche maglie disponibili quand'ero al Genoa ed è la maglia con cui ho fatto l'esordio in Serie A. Siccome era disponibile anche qui a Monza ho scelto di tenerla".


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