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L'8 maggio si decide il destino del Monza: no al pessimismo, la matematica tiene vivi i biancorossi

di Filippo Pelucchi

Difficile ma non impossibile. La matematica non condanna ancora il Monza, la promozione diretta è ancora raggiungibile venerdì 8 contro l'Empoli. Certo, il Frosinone ha dalla sua due risultati su tre e un Mantova che è già salvo. Anche se, va detto, la squadra di Modesto può ancora agganciare l'Avellino e con una serie di incroci, potrebbe arrivare 8° e di conseguenza disputare i play-off. Nulla è perduto, dunque, per la squadra di Paolo Bianco. 

Va detto anche però che il Monza ha sprecato una gara importante e ha disputato forse il peggior primo tempo della stagione, fin qui a dir poco perfetta. Non ha creato pericoli verso la porta di Bardi, andando sotto 2-0 dopo neanche 37 minuti. Se c'è però un aspetto positivo da segnalare è la ripresa: 2-2 agguantato di cuore e cambiando completamente atteggiamento rispetto al primo tempo. Poi l'occasione enorme per Bakoune che poteva chiudere i giochi. I biancorossi ci hanno provato.

Ma non basta provarci. Per vincere queste partite serve concretizzare le occasioni subito, come poteva fare anche Delli Carri a pochi minuti della ripresa, dimenticato dalla difesa virgiliana e con la possibilità di fare un velocissimo 2-1. Non si può dire che il Monza abbia giocato bene: la sconfitta è meritata e a livello di gioco la prestazione non è stata sufficiente. In pochi credono che sia possibile salire direttamente. Ma finché la matematica non condanna ogni speranza, c'è sempre domani. L'8 maggio si deciderà il destino del Monza, nel bene e nel male. Fino ad allora, è solo pessimismo. 


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