La grinta e la voglia di chi entra dalla panchina. Due finali da vivere consapevoli.
Sono tanti i temi che ci lascia la semifinale di ieri, finita con il cuore in gola dopo il gol di Cutrone a porta vuota.
In questi mesi le parole che si ripetono i tifosi biancorossi in testa sono le stesse: "Con questa rosa dovresti vincerle tutte!"; ed è vero, la qualità e l'esperienza di questa rosa si misura dalle centinaia di presenze in Serie A, alcuni in Champions League, altri addirittura in nazionale. In alcuni momenti ieri questa lucidità si è vista, penso soprattutto al secondo tempo, dove la squadra di Abate ha visto la stanchezza aumentare, senza però lasciare mai la sfrontatezza che solo un gruppo così giovane può avere.
Ciò non è bastato per gli stabiesi, molto probabilmente in finale affronteremo il Catanzaro, squadra che attraversa un periodo da sogno lucido, consapevoli della propria forza ma con la follia tipica di una città del Sud Italia che sogna in grande. Non si può lasciare nulla al caso, e i Cutrone, i Petagna, i Colpani, dovranno avere la mentalità giusta, dato che, come abbiamo visto ieri, queste squadre non muoiono mai.