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Delli Carri: "Tornare in A è una bella rivincita. Fantacalcio? Vediamo, non creiamo troppe aspettative"

di Vincenzo Acquaviva

Filippo Delli Carri torna in Serie A, ma stavolta lo fa da protagonista, dopo un'annata importante con il Monza, coronata con la promozione nella massima serie. 26 presenze e un gol in questa stagione per il difensore classe '99, che fino a un anno fa era in Serie C con il Padova. 

Queste le sue parole nell'intervista a Sport Mediaset:

"Il mio è stato un percorso particolare. Dall’Under 23 della Juventus mi sono ritrovato in A con la Salernitana e speravo di poter fare qualcosa in più. Invece sono sceso di nuovo in C e da lì è partita la mia vera carriera".

A proposito di questa stagione con il Monza: "Volevamo tornare in Serie A a tutti i costi e ci siamo riusciti. La sconfitta di Mantova ci ha negato la promozione diretta, ma nessuno toglie i 76 punti raccolti in campionato. Nelle stagioni precedenti, avrebbero portato almeno al secondo posto. Non ci siamo abbattuti, non abbiamo mai sbagliato atteggiamento e siamo arrivati lo stesso in fondo con umiltà e perseveranza". 

"Tornare in A è già una bella rivincita, tante squadre mi hanno sottovalutato nel corso della mia carriera. Restarci sarebbe una sfida ancora più grande, vorrei ribaltare di nuovo i pregiudizi". E chissà se riuscirà pure a segnare qualche gol, visto che lo scorso anno, a Padova, ha sfiorato la doppia cifra con 9 gol segnati: "A Padova ci ho preso gusto, è una caratteristica che mi sto portando dietro e dà un qualcosa in più alla squadra, soprattutto quando le cose girano bene"Pronto per il fantacalcio? "Vediamo… non creiamo troppe aspettative, dai".

A poposito di Serie A, il difensore classe '99 nato a Torino, ha militato due stagioni nella Juventus Next Gen ed ha avuto l'opportunità di conoscere e allenarsi con giocatori di altissimo livello: "Mi allenavo con Ronaldo e Dybala, ma il mio idolo è sempre stato Giorgio Chiellini. Un punto di riferimento fin da bambino, era addirittura compagno di mio padre Daniele ai tempi della Fiorentina. Mi ha insegnato tanto, “rubavo” tutto da lui, a partire dall’atteggiamento. Si è sempre migliorato, anche sul piano tecnico, e questo mi ha ispirato a dare qualcosa in più, anche quando venivo criticato".

Adesso è pronto per affrontare i grandi attaccanti della Serie A: "Avevo già affrontato Lautaro con la Salernitana, stavolta mi piacerebbe sfidare Malen: ha letteralmente spaccato la Serie A. L’ambizione è quella di confrontarmi con i migliori".

Infine il confronto con papà Daniele, ex difrensore di Torino e Genoa, tra le altre: "Nelle interviste diceva che il paragone tra noi poteva essere fatto solo se avessi raccolto 250 presenze in Serie A. In effetti è vero, ha un curriculum troppo importante. Ma ultimamente forse lo ripeteva anche un po’ per paura, tanti suoi amici venivano a vedere le mie partite e gli dicevano che lo stavo per sorpassare…"


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