“Oggi soffro di più per il Monza che per il Milan”, parola di Paolo Berlusconi
Sempre dall'intervista esclusiva su "Il Giornale", Paolo Berlusconi ha ammesso che la sua passione biancorossa è sempre più accesa.
"Oggi soffro di più per il Monza che per il Milan. Quando a Roma è stato espulso D'Ambrosio, ho spento la tv e ho guardato il risultato a partita finita. A volte è giusto preservare il cuore...".
Sul Monza squadra più italiana della Serie A che però al momento non è considerata dalla Nazionale, Berlusconi ha detto: "Forse perché siamo troppo italiani (ride, ndr). Oggi ci sono diversi giocatori che possono essere presi in considerazione dal ct, da Colpani a Pessina, da Vignato a Ciurria e Di Gregorio. Altri stanno sbocciando".
Una battuta sul fatto di aver perso Carlos Augusto e Frattesi, finiti ai cugini nerazzurri: "Questo è l'unico disappunto che muovo alla nostra società: l'aver ceduto due campioni ai cugini. Perché è giusto mantenere una certa rivalità, anche se in Europa mio fratello tifava anche l'Inter. La rivalità è a livello di sfottò simpatici".
Un giudizio su mister Palladino: "Palladino è la prova che la riconoscenza esiste. Tutti coloro che hanno vestito la maglia del Milan e del Monza hanno avuto la possibilità di conoscere il grand'uomo che era Silvio. Mentre in politica, la riconoscenza è cosa rara".