Salernitana, giorni decisivi. Il 7 l'esito, in caso di bocciatura sarà terza categoria
di Emanuele Dell'Anna
La Salernitana ha depositato tutto con le modifiche richieste della Figc per evitare che si configuri in Serie A una doppia proprietà, vietata dalle Norme Federali, da parte del presidente della Lazio Claudio Lotito. Il documento ha subito un ampliamento che passa quindi da 16 a 28 pagine, ma quasi tutte fanno riferimento a un numero pressoché infinito di allegati, stimato in altre 500-600 pagine.
Mercoledì 7 luglio il Consiglio federale dovrà analizzare il tutto, che deciderà poi il destino del club. La federazione vuole avere garanzie della "soluzione ed insussistenza di qualsivoglia legame diretto e indiretto" tra gli organi del trust e le "disponenti", ovvero la Lazio e la vecchia proprietà, formata dalla Omnia Service di tutta la famiglia Lotito e di Mezzaroma.
In sostanza, la Salernitana fa sapere di aver assecondato molte delle richieste della Figc, di conseguenza di aver risolto tutti i problemi, stando dal lato campano.
Il presidente Gravina ieri è stato chiaro: "Qui non si parla di sfumature come ho sentito da alcune comunicazioni, era un trust che richiedeva una rivisitazione profonda e accurata. Siamo convinti che si arriverà a una soluzione a patto di dare seguito a quello che abbiamo elencato".
Quindi, conto alla rovescia, il 7 l'esito finale che, se dovesse avere esito negativo, la Salernitana dovrebbe ripartire dalla terza categoria.
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