Per la prima partita dopo la sosta nazionali, la redazione di TuttoMonza ha scelto di fare qualche domanda ad Antonio Chiera, giornalista del Corriere di Torino. Le domande sono segnate in grassetto con sotto le risposte di Antonio, che ringraziamo per la disponibilità.
Il Torino arriva da 4 sconfitte nelle ultime 5 partite. Si deve soltanto alla perdita del capitano? O secondo lei ci sono altri problemi?
"Non credo. Il Torino ha subito queste sconfitte a causa di una serie di eventi che si sono accumulati. L'infortunio di Zapata ha accelerato le difficoltà della squadra. La sconfitta contro l'Inter è comprensibile, mentre quella contro il Cagliari è arrivata con un autogol e non si è riusciti a rimontare. La sconfitta contro la Fiorentina pesa particolarmente: i viola non hanno demeritato, anzi, i ragazzi di Vanoli hanno sfiorato il pareggio. In questo gioco devi mettere la palla in rete per vincere, e a volte non succede, complicando la situazione attuale. Anche la sconfitta contro la Roma è arrivata per dettagli. Il derby, invece, è stato perso in malo modo: il Toro praticamente non è mai sceso in campo, e questo atteggiamento preoccupa l'ambiente granata."
Che gara si aspetta contro il Monza? Che atteggiamento avrà la squadra di Vanoli?
"La partita sarà spigolosa e molto tesa. In questo caso, la classifica non conta: sarà l'atteggiamento in campo a fare la differenza. Il mister granata, subito dopo la sconfitta contro la Juventus, ha dichiarato che dovrà lavorare sulla testa dei giocatori e che, dopo questa sosta, inizierà il vero campionato del Torino. Tuttavia, il Toro di oggi si presenta a questa sfida con un mare di problemi. Gli ultimi, in ordine di data, sono gli infortuni di Ilic e Ricci proprio nella stracittadina. Se entrambi non dovessero farcela per la sfida contro il Monza, sinceramente vedo quasi tutto nero per mister Vanoli. L'atteggiamento, come detto, avrà il suo peso se sia Monza che Torino giocheranno con la testa libera. Giocare ogni partita come se fosse una questione di vita o di morte è difficile da digerire per tutti. Entrambi gli allenatori sono esordienti e hanno esperienze diverse: Nesta di più come giocatore, Vanoli di più come allenatore. Su questo è difficile essere precisi. Certamente sarà una gara tirata e chi sbaglia potrebbe pagarla cara."
Si parla di un possibile cambio modulo per il Monza, che dovrebbe provare un 4-2-3-1. Pensa che influirà sulla gara? Come potrebbe scendere in campo il Toro, visti anche gli infortunati?
"Anche qui mi devo ripetere. Il modulo c'entra poco quando sei con l'acqua alla gola. Serve un cambio di marcia, un cambio di rotta: chi riuscirà a farlo con meno danni, vincerà. Gli infortuni peseranno e credo che, ad oggi, il Toro sia messo male. È chiaro che da qui a domenica 24 novembre qualcosa potrebbe cambiare. Io credo che il Toro scenderà in campo come ha giocato contro la Juventus, con un 3-5-1-1, ma tutto dipenderà dai giocatori che Vanoli avrà a disposizione."
Cosa pensa di Nesta? Come potrebbe essere il suo campionato dopo la sosta?
"Di Nesta penso tutto il bene del mondo. Ma la Serie A mi ha insegnato una cosa: non serve giocare bene, serve vincere. Questo vale sia per la prima in classifica che per l'ultima. Nesta ha giocato in un Milan straordinario, dove oltre ai risultati abbiamo visto partite belle. Oggi eredita una squadra che con Palladino ha fatto cose eccezionali, ed è chiaro che ripetersi è difficile. Sebbene bravo, Nesta a mio giudizio non ha l'esperienza per guidare una squadra che deve salvarsi. È vero che possiamo dire lo stesso di Palladino e tanti altri, ma il calcio, come dice uno che ne capisce più di noi come mister Allegri, è semplice: siamo noi che lo complichiamo. Oggi il Monza si ritrova ultimo con il Venezia. Perdere a Torino significherebbe complicare la classifica e mettere con le spalle al muro l'allenatore. Il campionato dopo una sosta è imprevedibile per tutti, figurarsi per le squadre che devono salvarsi, come ha dichiarato lo stesso Vanoli. Credo che questo valga anche per Nesta, che in classifica è messo peggio."
Come giudica per ora gli acquisti del mercato estivo?
"Guardando la classifica, la situazione è negativa. Se parliamo del Toro, come ho detto prima, la società, dopo aver venduto Buongiorno al Napoli, si è privata di Bellanova a campionato già iniziato che ha raggiungo Gasperini a Bergamo. Entrambi non sono stati sostituiti adeguatamente, e infatti il Torino ha subito 18 gol in 12 partite. Inoltre, l'infortunio dell'olandese Schuurs, che non gioca da un anno, e la mancanza di un degno sostituto di Zapata, evidenziano una rosa non all'altezza nei momenti di difficoltà."
Come ha reagito la tifoseria alle ultime prestazioni? In particolare con Juve e Fiorentina, due partite molto sentite per motivi opposti.
"Qui tocchiamo un tasto dolente. Dopo la vendita di Bellanova, possiamo dire che il "giocattolo" Toro si è rotto. Il campionato del Torino è iniziato con la contestazione dei tifosi granata, tanto che il presidente Cairo non si è mai visto allo stadio, se non con il Como o la Fiorentina, ora non ricordo con esattezza. Se con la Fiorentina, a seguito del gemellaggio, la sconfitta è passata in sordina, anche se i fischi a fine gara ci sono stati, il derby, come ho precisato prima, è stato deleterio sotto ogni punto di vista. Ed è proprio con questo atteggiamento che il Torino si appresta ad affrontare il Monza tra due settimane: con la contestazione che continua e con un atteggiamento non da Toro, quello che la tifoseria invece ha chiesto (sempre), quello che il tecnico ha invocato prima del derby e che invece nessuno ha visto. Con queste premesse, la sosta e gli infortuni, Vanoli si avvicina alla sfida da dentro o fuori con il Monza."
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