TuttoMonza ha scelto di intervistare Lorenzo Petiziol, giornalista di Radio Sportiva, facendogli alcune domande sull’Udinese in vista della parteita di lunedì allo U-Power Stadium. Ringrazio Lorenzo per la sua disponibilità.
Il Monza non vince con l’Udinese in campionato dal 1978. Che partita si aspetta? L’Udinese è favorita pur giocando fuori casa?
“Si incontrano due squadre che hanno delle difficoltà. In questo campionato mi pare soprattutto che ce le abbia il Monza, ma a ruota c'è subito l'udinese perché delle ultime 10 partite ne ha perse 7, pur avendo un inizio direi quasi esaltante da prima in classifica. La partita di Venezia è stata la sua linea di demarcazione verso il basso e da lì ha fatto fatica a rialzarsi, se non con uno striminzito pareggio ad Empoli. Deve ancora assemblarsi con questo nuovo allenatore. Domenica nella partita di campionato contro il Genoa ha commesso qualche ingenuità, sicuramente minore di quella di alcuni giocatori. La squadra chiaramente va a Monza con grosse ambizioni perché non può ancora perdere. Se perde entra in una crisi che è iniziata ma senza sapere quando finirà. Tutti qui a Udine si augurano che finisca il prima possibile. Fare previsioni per questa partita è estremamente difficile perché c'è una paura da parte di entrambe le squadre di porre fine a un periodo negativo. Il campo deciderà tutto quello che deve decidere.”
Chi è il giocatore più pericoloso per la difesa friulana?
“C’è un giocatore nel Monza che mi fa impazzire, devo dirlo. Credo che avrà sicuramente un grande futuro e questo nome pesante è Daniel Maldini. Domenica giocherà sicuramente, dovrebbe rientrare da quello che mi risulta. È un giocatore che ha delle qualità incredibili per essere un attaccante, ha classe, velocità, senso della posizione e gioca per la squadra. Il tallone d’Achille dell’Udinese. Bijol che pure sta facendo una buona stagione, in quest’ultimo periodo non sta facendo benissimo per la stanchezza. Ha fatto un turno di squalifica domenica e adesso rientra, però non è assistito bene dai due esterni.”
Si sente parlare proprio di Bijol all’Inter in queste ore. Cosa può succedere a gennaio? C’è qualche colpo importante in casa Udinese?
“Voci di mercato ne sono tante. Io faccio mie le parole del direttore generale dell’area tecnica, Gianluca Nani, il quale ha detto chiaramente che i pezzi da novanta dell'udinese a gennaio non si muoveranno. Nessuno si muoverà, manderanno in prestito solo qualche giovane a farsi le ossa e a fare esperienza. Che l'Inter sia interessato a Bijol lo posso pensare sicuramente da giugno in poi.”
Il Monza è obbligato a fare punti. L’esonero di Nesta è possibile se dovesse sbagliare la prossima gara e quella con il Lecce?
“Sono talmente abituato al calcio che non mi meraviglio più di nulla. Sugli esoneri io ho una mia teoria. Non credo che sia la soluzione migliore. Se io sono una società e mi prefisso delle linee guida, vado avanti con quelle e poi, come tutte le aziende, alla fine della gestione si tirano le somme. Questi cambi di allenatore presenti nel calcio moderno che sono sempre più soggetti all'entusiasmo e alla sensibilità dei tifosi o della stampa non mi convincono. Auguro a Nesta il meglio non perché batta l'udinese, ma perché si merita di restare. Io ho visto giocare il Monza e posso dire che certe volte gioca meglio dell'Udinese in quest’ultimo periodo.”
Com’è stato visto il cambio di allenatore nell’ambiente bianconero? Aspettative sulla stagione in corso?
“Il presidente Pozzo durante la cena di lunedì ha voluto pensare più all’Europa, pensare in grande che pensare in basso. Io però credo che questo sia un atto di fede giustificato., tanto essere ottimisti conviene sempre di più che essere pessimisti. Almeno guardiamo le cose con po’ di sorriso ma in questo momento l'Udinese ha manca di identità.”
“Runjaić è un allenatore che gode della massima stima, anche se domenica ha avuto un attimo di blackout. Lavorando si sbaglia e può capitare, però è chiaro deve lavorarci ancora molto. Devo dire che è stato accolto molto molto bene dalla piazza, è una persona estremamente seria, pulita e un signore al quale bisogna portare rispetto. È uno che anche nelle conferenze stampa è molto leale, è un allenatore che piace e che secondo ha bisogno ancora di temp. Del resto, l'Udinese non aveva mai fatto da decenni contratti biennali a un allenatore. Questo sicuramente vuol dire qualcosa, ci capiscono di calcio. Nonostante le ultime stagioni, ci capiscono.”
Cosa teme di più del Monza dal punto di vista del gioco?
“Noi siamo fragili sulle fasce, sia in fase offensiva che in fase di contenimento. Abbiamo due esterni che sono poco attenti. A dimostrazione si può vedere la partita col Genoa, dove sulla fascia destra hanno fatto quello che volevano. Sugli esterni abbiamo qualche carenza indubbiamente, abbiamo dei buoni giocatori a centrocampo così come in attacco (vedi Davis e Lucca). Thauvin non è ancora ristabilito al 100% dopo l'infortunio che ha avuto alle vertebre.”
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